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CIANCIANA, 04/09/2013. Sono tornati per il sesto anno consecutivo i giovani studenti tedeschi di archeologia che, guidati dal professore Joannes Bergemann dell’università di Gottingen, hanno già cominciato a prendere in esame e a studiare i reperti che sono stati individuati in superficie, in diverse contrade, nelle precedenti cinque campagne che si sono svolte, di concerto con la Sovrintendenza di Agrigento, nell’entroterra montano agigentino e in particolare sul territorio di Cianciana. ....

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Si tratta di ben 10 studenti di archeologia che si sono sistemati presso alcune abitazioni della cittadina e che, quotidianamente nei saloni del museo archeologico che sta per formarsi, nell’ex convento dei Frati Francescani, accanto alla chiesa di Sant’Antonio, studiano i frammenti di ceramica, ritrovati dai loro colleghi e dai professori di archeologia, per ricostruzione i periodi storici dei numerosi ritrovamenti che apparterrebbero ad epoche diverse.

“Attualmente è una fase di studio che avevamo già programmato – ci dice il prof. Bergemann, direttore della sezione archeologica dell’università tedesca e ideatore delle ricerche di superficie nel territorio tra Cianciana, Ribera, Alessandria della Rocca, Bivona e anche Santo Stefano Quisquina – vi preannuncio che ci troviamo in presenza di novità archeologiche che apriranno squarci di luce nuova nella storia del territorio e delle popolazioni che nei millenni l’hanno abitato”.

La delegazione tedesca rimarrà nella cittadina per circa quattro settimane e non è escluso, condizioni metereologiche permettendo, che possano compiere altre ricognizioni in contrade, già segnalate, per la presenza di frammenti di ceramica e terracotta, ma non ancora visitate. “Siamo curiosi e in attesa spalmodica di conoscere parte della storia del nostro territorio – ci dicono al telefono il neo sindaco Santo Alfano e il direttore del museo civico Paolo Sanzeri – potenzieremo al massimo il museo archeologico dove potremo esporre i reperti della nostra civiltà millenaria per un progetto di identità e di turismo”.

                                        Enzo  Minio
 
Quotidiano "La Sicilia" del 02/09/2013.