Le Foto della Venere trovatasi a Ciancianìa è del II. sec. a.C.

Anteprima

La statuetta di Venere è in bronzo.

 

 

La statuetta è stata trovata dal Signor Angelo Matatliano, nato e residente a Rive de Gier (Francia) figlio di genitori originari di Cianciana. Il signor Mattaliano ha trovato la stauetta lungo una strada interpoderale che attraversa l'area archeologica di Ciancianìa e la consegnata all'Arch. Paolo Sanzeri direttore del Museo Civico di Cianciana.

Altezza conservata cm. 5,00 e larghezza cm. 3,30.

Mancano la testa, l’avambraccio e la mano destra, gli stinchi delle due gambe insieme ai piedi.

La superficie è corrosa e in parte coperta da incrostazioni.

La statuetta raffigura una figura femminile nuda.

Le braccia sono piegate e alzate all’altezza delle spalle.

Tale motivo si ritrova negli esemplari piú vicini, ad esempio nella statuetta conservata a Napoli ed a Philadelfia ed è interpretabile come il movimento compiuto dalla dea per detergersi dopo il bagno con un telo teso fra le mani dietro il collo.

Il tipo di questo bronzetto puó essere riconosciuto in quello dell’ Afrodite Anadyomene, originale di epoca ellenistica, probabilmente del II. sec. a.C., il quale è noto tramite repliche grandi di marmo e piccoli bronzi.

Bibliografia: D.M. Brinkerhoff, Hellenistic Statues of Aphrodite (1978)

B. Gassowska, Polycharmos de Rhodes, createur de la Statue d'Aphrodite Anadyomene (1971)

Piú vicino al motivo del bronzo di Cianciania sembrano le seguenti repliche:

Napoli, Museo Nazionale, statuetta di bronzo

Philadelphia, collezione privata, da Bengazi (Libia): statua di marmo

Roma, Museo Nazionale delle Terme, inv. 72115, provenienza, Cirene (Libia).

 

 

Professore Johannes Begemann

dell'Istituto Fur Archäologisches

dell'Università Georg-August Universitat Gottingen di Germania.

 

 

Anteprima

Fronte della statuetta.

 

Anteprima

Retro della statutta