Beni  Culturali,  inaugurato il primo  ”percorso”  con l’esposizione  dei  ”tesori” ritrovati tra il fiume Platani e i monti  Sicani.  Il Professor   Johannes  Bergemann: <<Abbiamo  ricostruito piu’  di   duemila   anni  di  storia>>.
           
Trovate  ceramiche, monumenti, tracce  di insediamento di varie  epoche: dall’epoca  romana,  al tardo  medievale.

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Inaugurata  la prima tappa del  ”percorso archeologico”  nel  Museo Civico con l’esposizione  dei primi "tesori"  ritrovati tra  il  fiume  Platani e  i monti Sicani. E  grazie  a un progetto   approvato  nei  giorni  scorsi  nell’ambito dei finaziamenti del  ”Gal  Sicani" va avanti  il  piano  del  ”museo diffuso”: cosi  l’itinerario museale  ciancianese dai  locali del vecchio mulino, da  due  anni  adibito  a museo, si  snodera’ verso l’ex convento dei  Francescani.

Mentre  continuano  gli  studi  sui siti   e  i reperti ritrovati  dal team  di archeologi  tedeschi  durante  la  campagna  di  scavi   avviata   nel  2009  e conclusa  recentemente  nei  territori  di  Cianciana, Alessandria della Rocca, Bivona  e Santo Stefano  Quisquina.

Una parte  dei  reperti recuperati è stata  messa  in mostra  nel  museo  che  gia’ ospita  cinque  sale  dedicate ai  vecchi  mestieri, al territorio,  alla vita domestica, alla cultura  e un internet-point molto utile  per  turisti e cittadini.

”Il progetto  approvato  nell’ ambito  del Gal Sicani  che  andremo  a realzzare -spiega  il direttore del Museo Civico, Paolo Sanzeri- e’ quello  dei  nuovi  locali museali  all’interno  dell’ ex convento  dei Francescani, estenderemo  l’itinerario del  museo diffuso  con  spazi  piu’  ampi  dedicati  all’archeologia  e  alla  civilta’  dello  zolfo  dopo  quelle  dedicate  alla civilta’ agro-pastorale. Realizzeremo  un antiquarium archeologico  con  i reperti  chee gia’  abbiamo e  con quelli che  proveranno   dai  futuri scavi pragrammati dal  team  dell’ istituto  archologico  dell’Universita di Gottingen: "Abbiamo trovato circa 200 siti archeologici sconosciuti -spiega il professor Johannes Bergemann, che ha coordinato le ricerche- ceramiche, monete, monumenti, tracce di insediamenti di varie epoche, l’epoca del ferro, quella romana, l’epoca tardo antica e medievale, abbiamo ricostruito piu’di 2000 anni di storia -dice- e’ stato davvero un grande successo.

Una volta finita la ricerca, la Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento dovra’ decidere insieme con i comuni di questa zona cosa realizzare. La mia impressione -aggiunge l’acheologo tedesco- é che si andrà avanti, perche i sindaci locali sono interessati a promuovere il territorio valorizzando strutture come musei e circuiti turistici e la nostra ricerca, oltre ad avere un valore storico e scientifico, puo’aiutare anche per il turismo.

"Il nostro museo e’ diventato un gioiellino e avremo la possibilita’ di svilupparlo grazie alle risorse del Gal Sicani -dice il sindaco Salvatore Sanzeri-. Stiamo cercando di offrire la piu’ ampia tipologia di offerta ai turisti che aumentano e che continuano ad acquistare case a Cianciana.

(CAGI)

Giornale di sicilia, pag. 37, del 09/10/2010.