870 minuti di imbattibilità: la storia di Paolo Tornabene, portiere saracinesca della Polisportiva C

 Sample Image   870 minuti di imbattibilità: la storia di Paolo Tornabene, portiere saracinesca della Polisportiva Cianciana.

Paolo Tornabene classe 92, estremo difensore della Polisportiva Cianciana, domenica scorsa nella partita contro il calcio Rangers, ha allungato a 9 le partite che lo vedono imbattuto. Segue articolo ...

 

 È da ben 870 minuti infatti che il portiere bianco verde non raccoglie la palla da dentro il sacco. Nato a Palermo il 17 marzo 1992, inizia a muovere i primi passi nel mondo del pallone da attaccante. Capisce subito però che quello non è il suo ruolo, lui deve indossare i guanti.

Da portiere ottiene fin da subito ottimi risultati, mantenendo inviolata la propria porta per ben 6 incontri nel torneo di calcetto 2006. Per 6 stagioni difende i pali della Virtus Bivona esordendo ad appena 16 anni, formazione con la quale ha ottenuto due promozioni, passando dalla terza alla prima categoria.

Da questa stagione è passato alla Polisportiva Cianciana, dove grazie al lavoro quotidiano e all’aiuto dei compagni é riuscito ad ottenere questo prestigioso record.

L’imbattibilità del numero 1 bianco verde è stata messa a dura prova quando al 90* nella partita contro il Pallavicino si è visto fischiare un rigore contro, ma la determinazione e lo studio degli o degli avversari gli ha permesso di buttarsi dal lato giusto e neutralizzare il tiro dagli 11 metri.

L’ultimo gol subito da Tornabene risale alla sesta giornata del campionato, quando la Polisportiva Cianciana ha vinto per 2 reti a 1 contro Cartagine.

” Devo ringraziare il preparatore dei portieri della Polisportiva Cianciana, Giuseppe Montalbano, vecchia gloria del calcio ciancianese, perché è tutto merito suo se quest’anno sono migliorato molto, sia a livello tecnico che fisico e sono riuscito ad ottenere questi risultati a livello personale. Una persona squisita, con la quale si è instaurato un rapporto di amicizia che va al di lá del campo da gioco”, queste le parole di Paolo Tornabene.