Libro Sant\'Antonino

Agesilao Gioeni Bonanno, prese investitura del Principato di Sant'Antonino il 30 aprile 1810, s'investì anche del Ducato e Terra di San Blasi e dei feudi di Galdoneri e Mandrili, di pertinenza del Marchesato di Favara o meglio Terra di Sant'Angelo Muxaro, per la morte di Agesilao Bonanno Ioppolo, suo avo materno e suo erede universale, e per intermedia persona di Maria, sua madre, figlia primogenita di detto Agesilao Bonanno, per testamento pubblicato dal Notaio Domenico Stanislao Iacopelli in Palermo il 18 gennaio 1795.

Pietro Ioppolo Gianguercio, figlio primogenito di Antonio Giuseppe, sposò Agata Spadafora Mastrilli di Ludovico e Pellegra Mastrilli.Premorì al padre. Il suo testamento è agli atti del Notaio Paolo Mottola di Palermo portante la data del 18 novembre 1705.

Dopo la deportazione dei Musulmani in Lucera dei Pagani 1223-1225-1246, il periodo della dominazione angioina 1266-1282, della guerra del Vespro 1282-1342, della guerra di conquista di Martino I 1342-1412, si ha un generale spopolamento di terre e villaggi e così vennero a sparire la terra di Platani, i casali Platanelli, Chinesi, Condoverno e Melia e la terra di Chincana, dei quali si osservano le macerie nelle contrade Ciniè, Ferraria, Balata, Millaga, Bissana, S. Pietro di sotto ed in altri luoghi.

 Francesca Ficarra,[1] dopo la morte del padre Girolamo e poiché il fratello primogenito Francesco Ficarra era deceduto, s'investì del feudo di Cianciana e di 7 aratate di terre, membri del feudo, in data 28 novembre 1608. Fu reinvestita il 16 febbraio 1622 per il passaggio della Corona.

Dopo la guerra del Vespro, tra re Federico II di Aragona (1296-1337), contro Roma, Napoli e Francia, il Manfredi Maletta nel 1299 essendosi schierato con l’Angioino di Napoli, con il trattato di Caltabellotta, 24 agosto 1302, perdette la contea di Cammarata.