Libro Sant\'Antonino

 

 

 

 

 

 

Anteprima

Nel feudo di Bissana si ritrovano dei vulcani fangosi o di aria e vengono detti Abisso piccolo, Abisso grande e Maccaluba, posti i primi due nel piano detto Quarto dell'Abisso e l'altro nel torrente che vi sta dappresso verso borea.

Essi diversamente da quelli di Aragona non formano mucchi di forma conica ma si presentano come dei laghetti in cui scaturiscono polle di acqua salsa eccessivamente torbida o a dir meglio di fango liquido spinto in su dal gas idrogeno carborato.

 

 

 

Questo rito si svolge il 19 marzo in occasione della festività di San Giuseppe ed è svolto nel seguente modo: San Giuseppe, la Madonna ed il Bambino si recano, nella tarda mattinata, a chiedere ospitalità al "Funnacu" (una specie di albergo per viandanti e carrettieri) che è posto lungo corso Vittorio Emanuele (il corso principale), vicino alla chiesa del Carmine, e qui vengono alloggiati.

    


L’origine di questa rappresentazione a Cianciana risale al 1870 quando per quaranta giorni, da quaresima a Pasqua, tutti gli anni fino al 1940 si rappresentava in luoghi chiusi il Mortorio di Cristo dell’Orioles.

 

 

 


Questa, che è la processione del Santo Patrono del paese, che si svolge il 13 giugno, parte dalla chiesa Madre e, percorrendo parte del corso Vittorio Emanuele si porta alla Salita Regina Elena; la discende e si porta al convento dei Frati MInori Osservanti ove accanto è sita la chiesa di Sant'Antonio.

 

   

 

Si svolge 40 giorni dopo la pasqua ed ha le stesse caratteristiche di quella di San Biagio Platani.