Libro Sant\'Antonino

  

 Anteprima L’ufficio del pubblico lotto era stato installato nell’ottobre del 1859, quando era Sindaco D. Salvatore Antinori.

 

Nell’anno 1861 vennero istituite le scuole elementari diurne maschili essendo in quel periodo Presidente del Municipio D. Salvatore Antinori, e vennero affidate a due professori.

  

Anteprima Nel settembre del 1877 Cianciana contava già 5367 abitanti.

 

I due pubblici abbeveratoi, quello di S. Antonino e quello del Convento, per iniziativa del Sindaco Gaetano Di Giovanni, furono oggetto di interventi: l’abbeveratoio S. Antonino fu restaurato e fornito di un’ottima galleria in uno dei suoi due corsi; l’altro quello del Convento, dopo il restauro effettuato nel periodo di sindacatura del Dr. Francesco Carbone, venne ricostruito nella nuova forma circolare di pietra calcarea proveniente probabilmente da S. Stefano Quisquina, con ottime opere solide e con una lunga galleria in muratura a tutela di una nuova sorgente d’acqua, che alimentava l’abbeveratoio insieme all’altro corso d’acqua amara proveniente dalla Salita Convento che era l’originario alimentatore.

 

Anteprima Il miglioramento delle condizioni economiche fu via via evidenziato dalla sempre più consistente presenza di manufatti architettonici significativi e dal fiorire di certe attività letterarie, a volte assai significative, come quella di:

 -    F. Vincenzo Sedita, 1716-1792, che fù arciprete di Cianciana, filosofo e poeta epico dialettale, tra le quali opere: le Avvinturi di lu su Antuninu Di Brasi alias Testalonga;

 

Anteprima Nell’anno 1877 a Cianciana vi era un ufficio di esazione del dazio di consumo governativo.

Inoltre Cianciana era uno dei quattro comuni del mandamento di Bivona, sotto la giurisdizione del tribunale di Sciacca, della Corte di Assise di Girgenti, e della Corte di Appello e Corte di Cassazione di Palermo.

 

Anteprima A Cianciana ebbe i natali Francesco Arcuri, nato nel 1776, uomo di grande ingegno e grande eloquenza, studioso del greco e del latino, fu insigne nelle lettere ed eminente giureconsulto. Fu eletto con le antiche norme Giudice Pretoriano, quindi con il nuovo ordine Presidente in prima del Tribunale Civile, e poi della Gran Corte Criminale di Palermo. Studioso della matematica, delle scienze naturali ed in particolare dell'agraria, egli introdusse nella Sicilia la produzione dell'indaco e della cera vegetale.

Moriva in Palermo nell'anno 1833 all'età di 57 anni.