16/02/09: Solo 12 hanno votato a favore della privatizzazione dei servizi idrici.

Una risposta plebiscitaria: i cittadini di Bivona hanno espresso univocamente il proprio dissenso alla gestione privata dell’acqua. Nella giornata di ieri più della metà dei cittadini aventi diritto si è recata alle urne nonostante il paese sia stato colpito dalla recente ondata di freddo e maltempo.

 

2.107 i voti contro la privatizzazione, solo 12 quelli a favore. Un dato che indubbiamente fa riflettere e che lancia un forte messaggio alle istituzioni, agli amministratori e agli organi di governo.

 

«Assieme al presidente del consiglio comunale esprimiamo molta soddisfazione per i risultati ottenuti» spiega il deputato regionale Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona. «Il numero dei votanti e l’assoluta regolarità delle elezioni con uno svolgimento perfetto (i cittadini si sono presentati con la tessera elettorale per votare) è il segnale che è una battaglia che va da Forza Italia a Rifondazione comunista passando dal Partito democratico: è il popolo, nella massima espressione della democrazia, a volere che l’acqua resti in mano pubblica».