Anteprima   17/02/15: – Santo Stefano Quisquina – Riunione dei sindaci per l’acqua pubblica. “Non consegneremo le reti idriche ai commissari”.
I 17 sindaci agrigentini, riuniti a Santo Stefano Quisquina, hanno approvato la proposta del primo cittadino di Bivona Giovanni Panepinto di non consegnare le reti idriche cittadine e di impedire, in forma democratica, ai commissari, inviati dalla Regione Siciliana, di insediarsi nei vari municipi agrigentini per ottenere il passaggio delle condutture idriche e degli impianti dagli enti locali alla società che gestisce il servizio.
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Hanno partecipato all’incontro i sindaci cosiddetti “ribelli” che non hanno consegnato le reti idriche e fognanti e cioè gli amministratori comunali di Santo Stefano Quisquina Bivona, Alessandria della Rocca, Cianciana, San Biagio Platani, Burgio, Cammarata, Menfi, Santa Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Palma di Montechiaro, Santa Elisabetta, Camastra, Aragona, Sant’Angelo Muxaro, Ioppolo Giancaxio. Era assente soltanto il sindaco di Lampedusa impossibilito a partire dall’isola.


Dopo il saluto del sindaco e del presidente del consiglio di Santo Stefano Quisquina, Cacciatore e Greco Lucchina, è stato il primo cittadino di Bivona Giovanni Panepinto a fare la storia della mancata consegna delle reti da parte di un terzo dei comuni della provincia.

E’ stato concordato tra i 17 comuni di redigere una ordinanza sindacale e/o una delibera di giunta municipale, da inviare al presidente Crocetta, con la quale si vieta l’ingresso nei palazzi comunali ai commissari che dovranno prendere in consegna gli impianti e assegnarli all’ente gestore del servizio, in base alla legge n.2 del 2013. I sindaci si sono dati appuntamento per stamattina nella Sala Gialla del Palazzo dei Normanni a Palermo per sollecitare il governo della Regione per fare approvare il testo di legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua.