Anteprima  09/06/12: Ad un anno del referendum che sanciva la volontà popolare di mantenere  pubblico il servizio dell'acqua, nuova diffida da parte dell’Ato Idrico ai Comuni inadempienti affinché consegnino gli impianti entro 30 giorni, tra questi anche Cianciana. Alla scadenza di questo termine, si procederà chiedendo alla Regione la nomina di un commissario ad acta che provvederà a tale adempimento.

UNA VERA VERGOGNA.  

La maggior parte dei Comuni agrigentini ha già da tempo consegnato gli impianti, reti idriche, fognarie e depuratori, al gestore privato, così come ha fatto anche l’EAS, ma alcuni comuni dell’agrigentino, dopo numerose e accese proteste nel corso degli ultimi quattro anni, hanno deciso di non consegnare i propri impianti all’Ato Idrico, così come era stato stabilito dalla legge.

Tra i comuni inadempienti, anche alcuni dei Monti Sicani: Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Camastra, Cammarata, Cianciana, Ioppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Menfi, Montevago, Palma di Montechiaro, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula.