Prove tecniche per la costituzione di una nuova municipalità.

 municipio-di-san-biagio-pla 02/10/09: Piccoli comuni assieme per combattere la crisi economica e per progettare il futuro e governare i fenomeni del cambiamento. Protagoniste le amministrazioni di San Biagio Platani, Cianciana, Alessandria, Bivona e Santo Stefano, pronte ad intraprendere, sotto un’unica gestione, un percorso che possa portare ad un contenimento dei costi e ad uno sviluppo sociale, culturale ed economico delle rispettive realtà territoriali. 

Per gettare le basi su questo nuovo corso politico-amministrativo  oggi a San Biagio Platani, con inizio alle 16,30, è in programma al cinema Bellini un momento di incontro-confronto sul tema: “Ambiente, energia, sviluppo e politiche sociali”. 

L’iniziativa, che coinvolge sindaci, consiglieri comunali e assessori dei cinque comuni della montagna, organizzazioni sindacali e  ordini professionali,  è dell’ex sindaco del paese degli archi, Totò Grado. “Oggi è una scommessa, una sfida – spiega Grado – domani lo stare insieme diventerà, invece, un’esigenza. Questi piccoli centri, ormai quasi tutti vuoti per via dell’emigrazione, rischiano seriamente di scomparire. Quindi le istituzioni locali sono chiamate ad uno sforzo, a rivedere e a ridimensionare la macchina amministrativa e la gestione dei vari settori.

L’obiettivo è quello di creare le condizioni per potere puntare, nei rispettivi campi di intervento, ad una programmazione unitaria che tenga conto delle potenzialità, delle risorse, delle ricchezze naturali, paesaggistiche, archeologiche storiche e culturali per rinvigorire il tessuto sociale. Una delle priorità sarebbe quella, ad esempio, – evidenzia Totò Grado – di richiamare l’attenzione degli anziani del Nord Italia, di quelli che con la sola  modesta pensione sociale non riescono a vivere dignitosamente,  offrendo loro un pacchetto completo che comprenda casa, generi di primi necessità e perché no anche l’acquisto di un loculo che da noi ha ancora un prezzo basso. 

 Ovviamente tutto ad un costo ragionevole. In questo modo l’anziano “importato” rappresenterebbe  una grande risorsa che certamente determinerebbe la messa in funzione di un circolo virtuoso destinato a dare linfa alla nostra economia e a favorire l’occupazione” – conclude Grado.

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