MUSEO CIVICO DI CIANCIANA.

Conservare la memoria di ciò che siamo stati è una atto dovuto alle nuove generazioni per portare alla memoria le loro radici culturali ed etnoantropologiche.

Quale luogo meglio di un museo, poteva accogliere le tracce della nostra storia recente e passata, della nostra civiltà contadina e mineraria, artigiano-industriale e proporre testimonianza, anche, dello spirito artistico-creativo del ciancianese ?

 

Il museo vuole essere la nostra carta di identità, il mezzo per testimoniare ai visitatori, concittadini e forestieri, da dove veniamo, chi siamo e fin dove possiamo spingerci e ricordare  ai nostri giovani  su quali privazioni e quale dura fatica si fonda il “benessere” dei nostri tempi.

I vari attrezzi raccontano del sudore del contadino, dell’immane lavoro dei zolfatari, la fatica dei pastori, dell’ingegnosità forzata di falegnami, dei sarti, dei calzolai, e altri mestieranti nonché della sagacia, della caparbietà, dell’empirismo delle nostre nonne e mamme, cui era demandata la cure della prole e della casa. E attraverso gli arnesi dei mestiere, gli oggetti quotidiani preziosi nella loro povertà, le foto, i libri, i quadri, che vogliamo raccontare la nostra storia, trasmettere  la nostra essenza e la visione serena della vita che ha sempre accompagnato i ciancianesi.

Il museo è un luogo “sacro” perché conserva il ricordo delle abitudini esistenziali e la storia dei padri, conserva le nostre tracce e ispirerà quanti ci seguiranno in questa splendida avventura terrena.

 La struttura che ospiterà il museo è il vecchio mulino che oltre ad essere il luogo di esposizione di tutti gli “attrezzi della memoria” ,  è soprattutto  il punto di partenza di un percorso museale che vede  nella tipologia del Museo Diffuso il filtro di presentazione dell'intero territorio, i nostri luoghi e la nostra cultura nelle varie sfaccettature, dalle emergenze ambientali, paesaggistiche, architettoniche,  archeologiche alla tradizione culinaria e popolare.

Il  museo potrà trasmettere il concetto di territorio inteso come deposito di tracce di una storia antica e recente, che bisogna interpretare e riportare alla luce.

Il Museo diffuso  proporrà una visione generale del paese nella sua complessa diversità, capace di raccontare infinite storie e suggestioni.