L’area oggetto della variante sarà destinata al fine di allocare una struttura ricettiva aperta al pubblico, a gestione unitaria, che fornirà  vitto, alloggio, ed altri servizi accessori. E' prevista la realizzazione di n° 20 camere, individuate nell'edificio presente e nella sopraelevazione. La disponibilità dei posti letto sarà di circa trenta.

L’edificio, interessato è la "Villa Coniglio", che dovrebbe costituire nel complesso ricettivo la testata architettonica che insieme alla limitrofa struttura conventuale costituita dal complesso della Chiesa S. Antonio e del Convento dei Frati Minori Francescani dovrebbe identificare una struttura architettonica tipica siciliana dei primi del Novecento.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Dott. D'Angelo Gerlando, ha convocato il Consiglio Comunale per le ore 10 del giorno 28/03/2007, presso la sala delle adunanze del Centro Sociale, sito in Corso Cinquemani Arcuri, per l'esame tra gli altri punti quello: "Variante urbanistica di area da destinare a zona territoriale omogenea Fb - Area per attrezzature ricettive e/o congressuali."

L’edificio “VILLA CONIGLIO” dovrebbe costituire nel complesso ricettivo la testata architettonica che insieme alla limitrofa struttura conventuale costituita dal complesso della chiesa S. Antonio e del convento dei frati minori francescani dovrebbe identificare una struttura architettonica tipica siciliana dei primi del Novecento. L’area oggetto della presente variante dovrebbe accogliere la struttura ricettiva che utilizzerà la “VILLA CONIGLIO” al fine di qualificare l’intervento che si inserirà nell’area oggetto della presente variante, al fine di allocare un albergo a cinque stelle con almeno sedici camere al fine di avere trenta posti letto. La struttura, quindi verrà inserita in un contesto particolarmente importante, poiché si ha un contesto ambientale di particolare pregio per la contiguità con aree verdi, giardini, parchi e per l’ubicazione in zona di notevole interesse architettonico, urbanistico e paesaggistico costituito dalla valle del fiume Platani (Halycus) e dall’area boschiva di Monte Cavallo con le particolarità archeologiche in esso presenti ed geologico-ambientali costituite oltre che dal fiume Platani anche dalle Maccalube di Bissana.