La Foce del Fiume Platani, riserva naturale e luogo preferito dai naturisti.

 

La spiaggia è frequentata da naturisti per trascorrere giornate a mare senza indumenti e lontano da sguardi indiscreti.

 

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Le acque del Fiume Platani, dopo aver attraversato la sua valle, la nostra “Valplatani” di Alessio Di Giovanni,  arrivano finalmente alla foce, area dichiarata nel 1984 Riserva Naturale Orientata, (con Decreto del 04/07/1984 ai sensi dell’art. 7 della L.R. n° 98 del 06/05/1981), in un ambiente di incantevole bellezza, circondato ad oriente da Capo Bianco e dai ruderi di Eraclea Minoa e ad occidente da un fitto rimboschimento. Il territorio delimitato, con le due zone di Riserva (Zona A) e di Preriserva (Zona B), ricade nei territori comunali di Cattolica Eraclea e di Ribera e comprende la lunga fascia di litorale del promontorio di Capo Bianco sin quasi a Borgo Bonsignore. Nella zona A oltre alla spiaggia, con tipici cordoni dunali da trasporto eolico e marino, la Riserva racchiude una fascia di rimboschimento di proprietà demaniale e l’ultimo tratto del corso del fiume Platani, da cui appunto prende il nome. La spiaggia è frequentata da naturisti per trascorrere giornate a mare senza indumenti e lontano da sguardi indiscreti. Da evidenziare che visto il numero esiguo di naturisti si tratta di una spiaggia frequentata solo periodicamente e, per lo più, da piccoli gruppi.La spiaggia può essere raggiunta lasciando la statale 115 (Sciacca-Agrigento) all’uscita per Borgo Bonsignore e proseguire per la “Riserva Naturale Orientata foce del Fiume Platani”. Raggiunta la riserva si può lasciare la propria macchina nell’ampio posteggio messo a disposizione da parte del Corpo Forestale, realizzato all’interno di un giardino di aranceto. Entrando nella riserva basta seguire le indicazioni che portano a percorrere in direzione est l’intera riserva fino alla foce del Fiume Platani, attraversare quindi la pineta  e portarsi sulla spiaggia.Oltre a questa via comoda ve ne è un’altra per raggiungere la foce, con ingresso da Capo Bianco, da parte dell’area archeologica di Eraclea Minoa, percorrendo in direzione ovest il viottolo che parte dall’ingresso dell’area che ospita il teatro antico e portarsi fino a Capo Bianco, e discendere lo stesso e quindi raggiungere la spiaggia.