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Nella notte i miei pensieri scorrono liberi.
Essi attraversano tutti i sentieri del bosco.
Si fermano, si guardano attorno, odorano e ripartono.
Non so a cosa si dedicano in questa ricerca frenetica.
Questi pensieri sono leggeri, mi trasmettono un senso di benessere.
Li lascio fruire liberamente e loro con grazia continuano il loro percorso.
Sembrano ballare, per come usano la grazia nello spostarsi.
Si fermano, li vedo brillare, è una luce soave.
Si posano, odorano, ma cosa?
Nella luce non riesco a intravedere!
Si concentrano a formare un’un’unica forma.
Ecco intravedo due labbra che si posano su un fiore del sottobosco.
Vedo le labbra baciare i petali di quel meraviglioso fiore.
I petali al contatto di quel tenero bacio si aprono e si riempiono di luce.
In quella luce il fiore con movenze lente e aggraziate si trasforma lentamente.
Ecco che dolcemente il fiore si ricompone in una figura.
E’ “Sheila” la fata dei boschi che si risveglia al bacio dei miei pensieri.

Sesto Fiorentino, lì 04/12/2020, ore 11:30.

Paolo Sanzeri