L’antipasto (tra il serio e il faceto).

Mai, si potrebbe dire oggi, nome è stato più azzeccato: anti-pasto, cioè il contrario, il nemico del pasto, che consumato fa passare l’appetito e quindi annulla la voglia – si fa per dire – del pranzo o della cena. E’ così vario e abbondane!   
Lo dovremmo chiamare, perciò, ante-pasto, se è vero che bisogna gustarlo prima per stuzzicare l’appetito, che una volta era tanto ed arretrato da non aver bisogno di essere “squietato”.   
Di antipasti alla siciliana o all’italiana son pieni tutti i testi di cucina, per cui vi congediamo ricordando che la composizione della portata è legata alla fantasia della padrona di casa che, generalmente, da noi utilizza: pomodori secchi sott’olio (“chiappe”), olive nere (“passuluna”) e verdi, pecorino fresco tagliato a fette triangolari, sarde salate, capperi, peperoncino, bruschetta, salciccia essiccata, melanzane e carciofini sott’olio, cardi, verdure impanate, fior di zucchine fritti, insaporiti con aceto, origano, limone, uovo sodo etc. Sbizzarritevi! (e.g.)