Tre giorni alla scoperta del fiume Platani.

 Anteprima   Sabato, 26/09/2015, a Cianciana presso la Torre dell’Orologio: ore 19:30 – Nuove visioni per lo sviluppo dei territori del Platani
Interventi: Santo Alfano, Sindaco di Cianciana, Salvatore Sanzeri, Presidente GAL Sicani, Angelo Palamenghi, Direttore GAL Sicani.

Un viaggio alla scoperta del Platani, dalla sua sorgente fino alla foce. Una vera e propria “spedizione” formata da esperti, ricercatori, studenti. Un cammino lungo 3 giorni e 100 chilometri. Con un prologo la sera di giovedì 24 a Castronovo, e poi la partenza dell’itinerario il giorno seguente e che porterà il gruppo a percorrere l’itinerario disegnato dal fiume, dalla sua origine, in pieno territorio di Castronovo fino al mare, a Cattolica Eraclea.

Anteprima

Ogni sera un Comune diverso accoglierà la comitiva di ricercatori, e lo farà attraverso delle iniziative collaterali: convegni, eventi musicali, degustazioni econogastronomiche. Ad organizzare il viaggio il Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo coordinato dal professore Antonino Margagliotta, docente di composizione architettonica al corso di laurea di Ingegneria edile-architettura. In più una miriade di associazioni del territorio offriranno la propria collaborazione logistica: Search, Collettivo SempliCittà, SiciliAntica, Ali Sicane, Mussomeli in cammino, Arci Strauss, Sicani Bike, Arci Val Platani, Val di Cam, Amici della Miniera di Casteltermini, Amici del Cavallo di Castronovo di Sicilia, l’associazione Coltivatori di pistacchio della Valle del Platani, Kassar.

L’iniziativa ha incassato il patrocinio dei Comuni di Castronovo di Sicilia, Mussomeli e Cianciana e Gal Sicani. Attraverso la partecipazione delle associazioni, i componenti della speciale spedizione affronteranno il viaggio accompagnati nei differenti giorni da appassionati che si aggregheranno a piedi, in canoa, a cavallo o persino con il volo libero in parapendio.

Il programma nello specifico prevede la presentazione del viaggio la sera di giovedì 24 a Castronovo. Venerdì mattina poi prenderà il via il cammino lungo il tragitto del Platani. Si comincia dalla diga del Fanaco per poi proseguire e completare il cammino nei pressi della stazione di Acquaviva. La sera il gruppo si trasferirà a Mussomeli dove si terrà un incontro sui miti e le leggende legate al Platani. Il sabato si riparte stavolta dalle vicinanze della stazione di Sutera fino al punto dove il fiume incontra uno dei suoi affluenti, il torrente Turvoli, nel territorio di Cianciana. Sempre a Cianciana, per la sera di sabato è previsto un incontro sui nuovi modelli e metodi di sviluppo territoriale. Domenica 27 si ripartirà da Cianciana per poi raggiungere lo sbocco del fiume sul mare, verso la riserva naturale orientata della foce del Platani a Cattolica Eraclea.

Il viaggio dalle sorgenti alla foce del Platani intende essere una esperienza per la conoscenza di uno dei più importanti fiumi della Sicilia. I greci lo chiamarono Halycos, dato che i giacimenti di salgemma rendono l’acqua in molti tratti salata, i romani Lycus e gli arabi Iblâtanu; l’attuale nome rimanda ai termini greci platànion (l’albero del platano) e platamòn (spiaggia bassa o peschiera) rimandando ad alcuni caratteri del fiume: il viaggio è allora occasione per accostare i caratteri, le architetture, le città che si legano al fiume, e di avvicinarsi ai miti di Dedalo e Minosse, di Cocalo e dei Sicani che esso racconta. Nel lento cammino del fiume si incontrano, infatti, le testimonianze delle antiche culture che vi si sono incrociate, oltre che i luoghi delle infanzie celebri di Salvatore Quasimodo, Elio Vittorini e Antonio Pizzuto, e i territori letterari della Valplatani di Alessio Di Giovanni.

Il viaggio è anche l’incontro con gli aspetti naturalistici e ambientali che danno identità al fiume, percorrendo tratti in cui esso è stato mortificato dalla cementificazione, spazi contrassegnati dai paesaggi coltivati, ambiti di grande naturalità e intatta bellezza che appaiono come luoghi inattesi. Il viaggio intende riscoprire il fiume sia per una personale consapevolezza culturale sia per elaborare nuove visioni finalizzate alla riqualificazione ambientale e allo sviluppo economico e culturale di questo territorio della Sicilia.