Don Andrea Carubia ordinato sacerdote.

  29/09/14: Anteprima Don Andrea Carubia e don Fabio Castagnoli: una comunità in festa per la duplice ordinazione sacerdotale.
Alla straordinaria celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo monsignor Lino Pizzi, ha preso parte anche un gruppo di fedeli provenienti dalla Sicilia
 
Cattedrale di Forlì gremita all’inverosimile sabato pomeriggio per l’ordinazione congiunta dei due sacerdoti don Andrea Carubia e don Fabio Castagnoli. Alla straordinaria celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo monsignor Lino Pizzi, ha preso parte anche un gruppo di fedeli provenienti dalla Sicilia: don Andrea, giunto a Forlì nel 1999 per frequentare la facoltà di scienze internazionali e diplomatiche, è infatti originario di Cianciana, in provincia di Agrigento, dove è nato il 30 aprile 1978 .


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Il sindaco del suo paese, Santo Alfano, ha persino preso la parola prima della benedizione finale: dopo aver elogiato il concittadino Carubia per aver risposto alla chiamata del Signore, anche se così lontano da casa, ha donato al vescovo Lino un piatto raffigurante la chiesa madre di Cianciana. Grande commozione anche da parte del folto stuolo di meldolesi giunti a Forlì per l’ordinazione di don Fabio: originario della parrocchia dei Romiti, il neo presbitero opera infatti da diversi anni nella cittadina bidentina come collaboratore del parroco don Mauro Petrini. L’accorato ringraziamento del sacerdote 46enne, al termine della celebrazione, ha toccato nel profondo i presenti: “Ho tenuto lontano da me il Signore per quasi 40 anni, ma da quando l’ho riabbracciato la mia vita è cambiata radicalmente. Adesso vivo nella gioia”.

Don Castagnoli ha fatto suo il motto pontificale di San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo”. La grande partecipazione popolare all’evento liturgico andato in scena in Duomo, è attestata dalle 1.600 ostie consacrate distribuite per la comunione. Il colore dominante all’interno della Cattedrale era l’azzurro delle camicie indossate dalla miriade di Scout intervenuti alla celebrazione: un chiaro omaggio a don Carubia, per anni capo Agesci ai Cappuccini e ora assistente Scout al Ronco.